Orecchiette con cavolfiori e cozze.

standard 19 gennaio 2017 Leave a response

Non è il solito piatto di pasta e cavolfiori ma direi che è un piatto ricco e molto gustoso di pasta e cavolfiori. Questo è il tipico esperimento in cucina riuscito bene. Vi garantisco che il connubio tra cavolfiori e cozze è perfetto e non solo, un piatto all’apparenza banale si trasforma in un trionfo di gusto e profumo. Non vi resta che prepararlo e poi fatemi sapere se vi è piaciuto oppure no. Come sempre gli ingredienti sono pochi ma cercate di usare quelli giusti e freschi. Ora è il momento di metterci ai fornelli e preparare questo semplice e gustoso piatto . Read More

Risotto con funghi cardoncelli murgiani e pancetta tostata.

standard 6 ottobre 2016 2 responses

Anche quest’anno si è aperta la stagione della raccolta dei funghi cardoncelli murgiani quale miglior periodo per utilizzarli in cucina in ogni modo. Io di solito li preferisco grigliati e conditi con un filo d’olio buono e considero questo un modo per apprezzarne al massimo il loro sapore ed il loro profumo,  ma non disdegno quelli trifolati o al forno con le patate. Insomma mi piacciono in tutte le salse. Oggi vi presento un classico risotto ai funghi che ho solo voluto arricchire con un tocco di buona pancetta tostata che non fa altro che creare un piacevole gioco di consistenze e di sapore. Un piccolo consiglio non lavate i funghi ma spazzolateli e poi cuoceteli per poco tempo altrimenti diventeranno insipidi e gommosi. Come sempre pochi ingredienti ma buoni e mi raccomando al brodo vegetale, no dado ma un buon brodo di verdure fresche il gusto ne guadagnerà sicuramente. Read More

Calzone di sponsali “Coratino”. “U’ calzaune d’spnzal”

standard 13 marzo 2014 14 responses
E’ il caso di dire che questo calzone è tipico della  città di Corato in provincia di Bari in quanto se facciamo una breve ricerca troveremo tante versioni simili ma con ripieni diversi tra loro. Percio’ oggi vi inondero’ di profumo di cipolla nel mentre cerchero’ di raccontarvi un po’ di cose su questo prodotto tipico della mia città. Il calzone anticamente era un po’ il simbolo delle festività e delle ricorrenze e veniva prepararto in grosse teglie rotonde e poi portato ai forni a legna per la cottura. Come per tutte le ricette,  ogni famiglia aveva una sua variante o un suo modo di prepararlo perciò c’era chi impastava usando non l’acqua ma il vino bianco, chi aggiungeva la patata lessa, chi l’olio extravergine, chi la sugna. Per il ripieno mantenendo ferma la base di sponsali,  che generalmente non erano brasati come oggi,   ma soffritti in olio extravergine, c’era chi ci metteva le acciughe o gli sgombri sott’olio oppure il tonno, chi aggiungeva la ricotta forte e qualche pomodorino, insomma c’era e ci sono ancora tante varianti ma quella che vi prpongo oggi è la versione piu’ diffusa. Ovviamente anche nelle città limitrofe si preparano calzoni diversi e particolari infatti partendo dalla stessa base di cipollotti si usa nel ripieno il merluzzo oppure ciuffetti di spaghetti cotti oppure i pomodorini , olive verdi e nere, il baccalà, la ricotta forte o “recotte asquand” etc. Sono veramente tante le versioni Pugliesi!
L’impasto che vi presento è abbastanza morbido,  ma se preferite un calzone piu’ rustico e meno morbidoso e piu’ basso,  potete optare per il vino bianco al posto dell’acqua se invece volete un impasto briosciato potete usare il latte ed 1 uovo. Fatte queste premesse vi lascio la mia ricetta che di sicuro vi prenderà per la gola.

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Cannolo di pane di Matera con spuma di ricotta, gocce di cioccolato fondente e cotto di fichi.

standard 15 novembre 2013 4 responses
Finalmente questa sera riesco a concedermi un po’ di tempo per pubblicare e condividere con voi tutti un po’ di cosucce che ho realizzato in questi giorni. Complice il contest organizzato dal blog Scatti Golosi e Mangiare Matera , ho voluto realizzare delle ricettine sfiziose che spero vi piacciano. Oggi partiamo con un dolcino semplice e sfizioso che non è altro che una buona ricetta di riciclo, lo sapete che il pane raffermo non si butta vero? Specie se parliamo del buon pane di Matera prodotto con la semola di grano duro e che semola! Per questo pane è stata usata una semola di grano duro Senatore cappelli, il pane risulta fragrante , di un buon profumo di grano e di un bel colore giallo dorato al suo interno. Grazie all’uso della semola di grano duro e del lievito naturale il pane non solo si conserva piu’ a lungo ma ne mantiene la sua fragranza e la sua straordinaria morbidezza. Ringrazio ancora gli amici di mangiare Matera per avermi regalato non solo una meravigliosa pagnotta di pane di Matera , ma anche della buona pasta artigianale e della preziosa semola di grano Senatore Cappelli. Ma ora basta con le chiacchiere ed eccovi la mia prima ricetta pensata per partecipare a questo meraviglioso contest .

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Orecchiette di grano arso con pomodorino al forno.

standard 28 febbraio 2013 11 responses
Ecco a voi l’altro primo che ho realizzato in occasione de”L’indispensabile” ad Acqui Terme. Un piatto all’insegna della vera Puglia, quella dei sapori genuini, antichi e dei prodotti che ci regala la nostra terra. Ho voluto realizzare questa vecchia e tradizionale ricetta di pomodorino al forno,  perchè realmente riesce a valorizzare con pochi,  ma buoni ingredienti,  qualsiasi tipo di pasta.  Se poi abbiniamo,  un altro must della cucina pugliese,  ovvero le orecchiette e magari realizzate con l’aggiunta di grano bruciato,  allora si raggiunge la perfezione. Queste orecchiette sono tipiche del foggiano dove hanno radici antiche  perchè legate al grano ed al rito della raccolta e successiva spigolatura dei chicchi bruciati che restavano dopo la bruciatura delle stoppie. Prima era la farina dei poveri, oggi è diventato un prodotto da boutique del gusto. Solitamente la farina di grano bruciato,  viene aggiunta alla semola di grano duro in una percentuale variabile dal 10 al 30 % e conferisce colore ed aroma di bruciato o affumicato al prodotto che si realizza. Si puo’ usare sia per la pasta che per i lievitati. Certo questo è uno di quei piatti che è meglio realizzare nel periodo in cui si hanno dei pomodorini freschi belli e maturi e non di serra. Ora vi lascio la mia interpretazione che è piaciuta moltissimo ed è molto semplice da realizzare. A voi la Puglia nel piatto!

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