Elicoidali con crema di fave novelle e pecorino romano Dop.

standard 14 maggio 2015 6 responses
Ripensando a quanto sono buone le fave novelle con il formaggio pecorino, ho deciso di preparare questo gustoso piatto di pasta ispirandomi anche ad un’altra ricetta che preparo spesso che non è altro che una crema di zucchine con ricotta e pancetta. Di questa magari ve ne parlero’ un’altra volta quando avrò a disposizione un po’ di zuccchine dell’orto. Siamo in pieno periodo di fave novelle percio’ questo piatto direi proprio che è di stagione…. Una buona proposta per prendere per la gola i nostri figli che non amano tanto i legumi!Camuffate in questo modo difficilmente riconosceranno le fave. Comunque questo piatto si prepara veramente in poco tempo e vi garantisco che è molto buono ed anzi se proprio volete fare ancor piu’ bella figura , vi consiglio di tostare  in padella o in forno della pancetta fino a farla diventare croccante e poi  sbriciolarla sulla pasta . Ora seguitemi in cucina che ho bisgno di una mano per sgranare le fave!!!!

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Zuppa di legumi e cereali.

standard 15 ottobre 2014 5 responses
Anche se l’autunno sembra essere lontano,  almeno dalle temperature di  questi ultimi giorni qui in Puglia, ho pensato di preparare una zuppa di legumi e cereali che solitamente si prepara in periodi piu’ freddi . Certo è una zuppa impegnativa perchè oltre ad essere carica di gusto e sapore è anche particolarmente “riscaldante” per me puo’ anche essere definita  impropriamente un comfort food. In qualche modo ci coccola e se poi pensiamo anche a tutto il benessere  che ci regala allora dovremmo annoverarla tra i piatti che assolutamente non devono mancare sulle nostre tavole perchè esempio di buona e sana alimentazione. Lo so qualcuno storce il naso specialmente i piu’ piccoli,  però bisogna cercare di educarli e pian piano farli avvicinare a questi concentrati di salute e benessere. Se guardiamo indietro riscopriamo come certe pietanze erano alla base della cultura gastronomica contadina un po’ per necessità,  ma piu’ di tutto perchè complete dal punto di vista nutrizionale . Questo i nostri nonni non lo sapevano molto bene,  ma lo avevano intuito, tanto da ritrovavare in questi piatti calore, sostanza e sostentamento e poi usavano quello che la terra metteva loro a disposizione. Oggi son cambiate molte cose e certi piatti “poveri” sono stati dimenticati in quelle che sono le abitudini alimentari quotidiane ma sono stati fortunatamente riscoperti e valorizzati da tutta quella ristorazione che fa cucina del territorio. Io nella mia zuppa ho usato il farro, l’orzo perlato, il grano , diversi tipi di fagioli, fave , ceci, lenticchie, piselli e cicerchie. Questa zuppa si trova già pronta in commercio oppure potete comporla voi con tutti i legumi ed i cereali che preferite. Piccolo consiglio,  usate l’ammollo perchè aiuta nella cottura dei legumi e non solo se avete un po’ di tempo ricambiate spesso l’acqua dell’ammollo. Una volta che avete preparato la vostra zuppa ricordate di farla riposare per almeno 15-20 minuti e se gradite,  potete aggiungere in questa fase il pepe creola, il rosmarino e la salvia tritati finemente. Questa è la mia versione che ho servito in tegamini di terracotta, accompagnata da fette di pane casareccio tostato ed un giro d’olio extravergine di cultivar coratina. Se vi avanza ricordate che il giorno dopo è ancora piu’ buona.

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Riso con fave novelle.

standard 16 maggio 2014 3 responses
Oggi vi presento un piatto che mi ricorda la mia infanzia ed è tipicamente legato al mondo contadino. Ricordo che in periodo di fave fresche a casa dei miei nonni materni se ne faceva un uso quotidiano preparandole in tutti i modi, si andava dalle semplici fave bollite a quelle ridotte in purè che solitamente si accompagnavano alla verdure spontanee e poi c’erano le minestre tipo vignarole dove trovavano posto anche i piselli freschi e le zucchine, i risotti o la pasta con le fave,  insomma le si mangiava veramente in tutti i modi. Il piatto che preferivo su tutti era proprio una sorta di minestra di riso con le fave,  rigorosamente in bianco con tanta cipolla soffritta e pepe macinato fresco. Era un piatto diverso perchè solitamente a casa,  mia madre preparava la pasta con le fave mettendoci anche il pomodoro percio’ faceva un fondo tipo quello che si usa per le lenticchie e per i fagioli. Mia nonna inoltre lasciava le fave intere senza togliere la pellicina percio’ erano ancor piu’ consistenti ed il gusto era ancor piu’ rustico. Una foto che avrei voluto fare a suo tempo,  era proprio legata all’abitudine di mio nonno che si preparava un piatto a strati, ovvero prima ci metteva le fette di pane e poi aggiungeva sopra il riso con le fave abbastanza brodose e concludeva con la cipolla soffritta e qualche cucchiaiata di olio. Preciso che non usava i piatti ma direttamente le ciotole per insalata. Erano altri tempi e loro facevano un lavoro dove consumavano così tali e tante energie,  che certi piattoni potevano anche permetterseli. Oggi invece dovremmo essere attenti anche alla sola cipolla soffritta! Tornando ai giorni nostri…….. oggi appena son  tornato a casa ho ripensato a questo piatto ed avendo a disposizione tutti gli ingredienti non ho fatto altro che assemblare in pochi minuti un gustoso riso alle fave novelle che oltre alla sua bontà e genuinità,  mi ha anche regalato un piacevole e malinconico ricordo del passato.

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CONSIGLIA Risotto al salto