Panzerotti pugliesi con Emmentaler DOP.

standard 6 novembre 2014 6 responses
Secondo appuntamento con #noiCHEESEamo  e seconda ricetta per il contest dei Formaggi svizzeri meravigliosamente organizzato da Tery del blog Peperoni e patate . Oggi ho pensato di proporvi un must della cucina pugliese perchè quando si parla di panzerotti almeno a noi baresi brillano gli occhi e poi è risaputo che una panzerottata è motivo di allegria , di stare insieme,  è felicità allo stato puro. Tanti ricordi legati ai panzerotti , alle persone , alle situazioni ma una per tutte è la capacità di aggregare . Sicuramente ci sarà qualcosa di inconsciamente magico in questa ricetta che ha la capacità di donare benessere, felicità e soddisfazione , sì perchè una volta che ti sei gustato un panzerotto provi esattamente queste sensazioni. Percio’ da piccolini si faceva a gara a chi ne mangiava di piu’ e inevitabilmente la voracità ti portava ad  ustionarti la lingua ed il palato perchè erano troppo bollenti!!!Non che da grandi sia cambiato nulla,  infatti qualcuno dalle mie parti  dice in gergo dialettale che il miglior modo per mangiare i panzerotti sia “Astmen, astmen” ovvero appena fritti ed incandescenti questo porta anche ad imprecare ed a lamentarsi per l’eccessivo calore. Non è proprio una bella cosa….. ma i piu’ anziani ci dicono che è così!Tradizioni a parte,  io preferisco farli raffreddare un pochino ma non troppo,  altrimenti ci si perde l’effetto filante del suo ripieno,  il classico effetto “al telefono”. Per l’occasione ho pensato di proporre un ripieno alternativo usando il gustosissimo Emmentaler dop, un formaggio amabile dal sapore dolce che ci ricorda tanto le noci, che ha sostituito nella farcitura la tradizionale mozzarella. Ho anche realizzato una farcitura alternativa con Emmentaler dop , funghi champignon , speck e pepe creola. In entrambi i casi è stato un vero successo. Ora lasciamo da parte le parole  e passiamo ai fatti! Questa la mia ricetta….voi come al solito, potete divertirvi a personalizzarla come meglio preferite.

 

Panzerotti pugliesi con Emmentaler DOP.

 

Ingredienti  8-10 panzerotti.
  • 200 g di semola rimacinata di grano duro
  • 200 g di farina “00”
  • 220 ml di acqua tiepida (oppure metà acqua e metà latte)
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • ½ lievito di birra
  • 1 lt Olio di semi  di arachidi per friggere (meglio l’olio extravergine di oliva)
 
Per il ripieno
  • 300 g di Emmentaler dop
  • 5-6 pomodori pelati
  • Olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino di capperi piccoli (se graditi)
  • Sale
  • pepe

 

 

 

Preparazione
 
Versare nella ciotola dell’impastatrice le due farine, 1 cucchiaino di sale e 1 di zucchero e mescolare il tutto per qualche secondo. Aggiungere l’acqua tiepida in cui sbriciolare il lievito di birra e iniziare a lavorare l’impasto. Durante la fase di lavorazione aggiungere 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva e lasciar assorbire. Lavorare l’impasto per circa 6-7 minuti e fino a quando non sarà liscio , omogeneo e lucido. Se si vuole ottenere un panzerotto morbido tipo quelli da pizzeria si puo’ aggiungere all’impasto 1 patata piccola precedentemente lessata. Dopo che l’impasto è stato ben lavorato,  riporlo in una ciotola capiente e sigillare con pellicola alimentare. Lasciar lievitare per almeno 2-3 ore in cui avverrà il raddoppio dell’impasto. Trascorso questo tempo riprendere l’impasto, versarlo su di una madia leggermente infarinata e realizzare delle piccole palline di circa 60-70 g che andranno lasciate lievitare per 1 ora circa. Nel frattempo si può preparare il ripieno sgocciolando prima  i pomodori pelati e poi  tagliandoli a cubetti, schiacciare l’emmnetaler dop usando uno schiacciapatate, amalgamare il tutto completando con un pizzico di sale , pepe e un filo d’olio extravergine di oliva. Se non avete lo schiacciapatate potete tagliare l’emmentaler a piccoli cubetti. Attenti a non preparare un ripieno troppo umido e con residuo di liquido questo potrebbe creare problemi durante la frittura. Una volta che le palline di impasto sono ben lievitate bisogna stenderle con un mattarello creando un disco di pasta , mi raccomando non devono essere molto sottili. Mettere al centro un cucchiaio scarso di ripieno e poi chiudere a mezza luna avendo cura di sigillare premendo bene i bordi. Io di solito dopo questa operazione rifinisco i bordi con l’uso della rotella tagliapasta. Se notate che l’impasto si è un po’ asciugato allora vi conviene bagnare leggermente con acqua i bordi e poi procedere alla chiusura del panzerotto. Procedere così con tutte le palline d’impasto. Consiglio sempre in questa fase di lavorare in 2 così  man mano che si preparano i panzerotti,  si puo’ procedere alla frittura evitando che un po’ di liquido residuo del ripieno possa bagnare l’impasto . Versare l’olio di semi all’interno di una padella dai bordi alti e portarlo ad una temperatura di circa 160° C, poi friggere massimo 2  panzerotti per volta rigirandoli frequentemente , mi raccomando olio profondo che deve coprire i panzerotti. Quando sono appena dorati bisogna toglierli dall’olio bollente , sgocciolarli e riporli su di un piatto con carta assorbente. Consiglio di mangiarli ancora caldi per gustare tutto il sapore e la fragranza del suo ripieno filante. Si ottiene così  il classico effetto “al telefono”!!

Con questa ricetta partecipo al Contest #noiCHEESEamo organizzato da Formaggi svizzeri ed il blog Peperoni e patate. 

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